Guida ai capitoli
Cosa succede in questo capitolo
Il capitolo 1196 porta lo scontro dentro la testa di Sanji. Killingham, in forma ibrida e avvolto nell'Omen, non ha bisogno di superarlo: ha bisogno di un secondo di esitazione, e la strada per ottenerlo è consegnargli il suo ricordo peggiore.
L'incubo è il regno di Kamabakka: due anni a fuggire da persone che lo amavano male, con Ivankov al centro come la figura che Sanji non è mai riuscito a guardare in faccia. Oda allunga il flashback abbastanza da fargli smettere di essere una gag e iniziare a essere una diagnosi. Il verdetto di Ivankov è la tesi dell'intero arco: la debolezza di Sanji non è mai stata essere troppo debole. È stata non credersi degno di essere salvato.
Quando lo accetta, l'incubo perde la presa. Torna nello scontro con la fiducia intatta e la guardia alta, e il capitolo si chiude sulla promessa di una risposta vera — che il 1197 mantiene. Poi arriva una pausa di una settimana che sposta la serie al 1° novembre.
Momenti chiave
L'armatura di Killingham
Omen si indurisce in un guscio che l'Haki dell'Armatura comune non riesce a tagliare, costringendo Sanji a cercare una risposta del tutto diversa.
Il flashback di Kamabakka
Due anni compressi in poche pagine, e l'avvertimento di Ivankov: un uomo che non si stima non può proteggere nessuno.
L'incubo si dissolve
Sanji non sconfigge l'illusione. Smette di crederci, che è la versione più difficile della stessa vittoria.
Passaggio al 1197
Il capitolo finisce con Sanji che tiene la posizione e lo scontro ancora aperto: esattamente il punto da cui riparte il capitolo 1197.















